Alluvione in Brasile, il Rio Grande miete più di 90 vittime

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Scritto da Patty Tiano

Una tragica alluvione sta scuotendo il Brasile: le immagini scioccanti di intere città sommerse dopo l’esondazione del Rio Grande stanno davvero straziando il mondo intero. Massicce inondazioni e frane provocate da giorni di forti piogge (e dalla mala gestione politica del territorio) nello stato più meridionale del Brasile hanno ucciso almeno 90 persone. Oltre due terzi dei 497 comuni del Rio Grande do Sul sono stati colpiti, lasciando oltre 150.000 persone sfollate, secondo le stime delle autorità locali. Sfortunatamente, è evidente che questo nefasto bollettino può solo ingrossarsi nei prossimi giorni.

Purtroppo risultano ancora disperse più di 130 persone. Se consideriamo che alcune città sono rimaste totalmente isolate, impossibili da raggiungere e impraticabili per i soccorsi, le speranze di ritrovare le persone ancora disperse si assottigliano ad ogni minuto che passa. Dopo le forti piogge degli ultimi giorni, Il fiume avrebbe raggiunto un livello record di cinque metri e mezzo secondo le prime stime degli addetti ai lavori, gli stessi che avrebbero dovuto evitare questo scempio vergognoso ed indicibile. Il record precedente era stato raggiunto nel 1941 e ammontava a meno di cinque metri. Negli ultimi 10 giorni, il Rio Grande do Sul è stato bagnato dall’equivalente di circa tre mesi di pioggia. Il fiume Guaíba, che abbraccia la costa di Porto Alegre, è stato ingrossando dalla congestione di numerosi suoi affluenti e la catastrofe è stata davvero inevitabile, ma la domanda è: cosa si poteva fare per prevenirla?

Inondazione fiume
Inondazione fiume – Ian Turnell – Pexels.com

Si prevede che ulteriori forti piogge ampiamente previste per questa settimana potranno peggiorare ulteriormente la situazione nella regione. Come si dice in questi casi, piove davvero sul bagnato. Molti residenti hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni e alcuni degli abitanti più vulnerabili sono stati evacuati dai soccorritori. La situazione in alcune cittadine circostanti la città di Porto Alegre è addirittura più grave, soprattutto prendendo in considerazione la città di Canoas, al momento completamente allagata come una Venezia d’altri tempi. Questo clima estremo è stato causato da una rara combinazione di temperature più calde della media, elevata umidità e forti venti.

Anche in un paese abituato ai disastri naturali causati dal cambiamento climatico, l’inondazione che ha colpito il Rio Grande do Sul, uno degli stati più sviluppati e prosperi del Brasile, ha profondamente scosso la nazione. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva si è mostrato visibilmente commosso quando ha sorvolato le zone colpite la scorsa domenica. Dopo l’atterraggio, Lula avrebbe insistito che i suoi commenti pubblici riflettessero l’entità del disastro. Ha esortato i funzionari del Congresso e della magistratura a cambiare l’approccio del Paese verso i disastri climatici, chiedendo un piano nazionale per prevenirli e ha incaricato il tenente ambientale Marina Silva di elaborare una nuova strategia per evitare che ciò possa ripetersi. Rimane in noi solo la speranza che questi impegni politici vengano davvero presi a cuore e rispettati.