Vuoi andare in pensione 10 anni prima? Scopri come!

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Scritto da Luca Petrone

La pensione ti sembra un miraggio? Non hai più voglia di andare a lavorare? Purtroppo per te (e per noi), andare in pensione è sempre più difficile, con i limiti di età che vengono continuamente spinti in avanti. Eppure, ci sono delle casistiche limite in cui le persone riescono ad andare in pensione addirittura con un decennio di anticipo. Tuttavia, i prerequisiti per ottenere un tale sconto di “pena”, non si possono certo augurare a nessuno, neppure al lavoratore più sofferente: si tratta, infatti, di casi in cui si presentano delle patologie più o meno gravi.

Secondo il Decreto legislativo del 1992, poi rivisto nel 2012, i cittadini italiani, indipendentemente dal genere, hanno la possibilità di richiedere la pensione anticipata anche senza aver accumulato contributi sufficienti, a condizione che dimostrino di essere affetti da alcune patologie invalidanti. Le patologie sono diverse nella tipologia e nella gravità. Stando all’attuale ordinamento, la pensione è prevista al raggiungimento dei 67 anni dopo aver maturato circa 20 anni di contributi, ma alla presenza di queste gravi condizioni mediche, si può ottenere uno sconto fino a 11 anni.

Le patologie invalidanti

Le prime patologie che andremo ad elencare riguardano le disfunzioni cardiache e respiratorie, nonché infiammazioni croniche dell’apparato digerente. Ad esempio, la malattia infiammatoria intestinale (IBD) è un termine utilizzato per descrivere due condizioni, il morbo di Crohn e la colite ulcerosa, che sono caratterizzate dalla presenza di infiammazione cronica nel tratto gastrointestinale (GI). Se hai subito il trapianto di un organo vitale, o l’amputazione di un arto, allo stesso modo, puoi godere di uno sconto sull’età pensionabile.

Pensionato sulla panchina
Pensionato sulla panchina – Huy Phan – Pexels.com

Altre patologie riguardano un particolare tipo di diabete: il diabete mellito. Il diabete mellito (DM) è una condizione caratterizzata da un controllo inadeguato dei livelli di glucosio nel sangue. Esistono diverse sottogruppi del diabete mellito, tra cui il diabete di tipo 1, di tipo 2, il diabete giovanile ad esordio nella maturità, il diabete gestazionale, il diabete neonatale e il diabete indotto da steroidi.

Si può godere degli stessi benefit anche se si è affetti da malattie neurologiche degenerative (come sclerosi multipla, morbo di Parkinson, epilessia), nonché alclune patologie psichiche (come depressione cronica o schizofrenia). Per essere classificata come cronica, la depressione deve avere diverse caratteristiche: La distimia è una forma di depressione continua e a lungo termine, caratterizzata da sentimenti persistenti di tristezza, vuoto e perdita di interesse nelle attività quotidiane. Le persone affette da distimia possono anche sperimentare bassa autostima, sensazione di fallimento e mancanza di speranza. Questo stato emotivo può rendere difficile completare le attività e avere un impatto significativo sulla qualità della vita. Quando la distimia è accompagnata da episodi depressivi maggiori, viene talvolta diagnosticata come “doppia depressione”. Nel DSM-IV, la depressione cronica è definita come la persistenza di tutti i criteri per un episodio depressivo maggiore per almeno 2 anni.

Altre condizioni patologiche includono tumori, cecità più o meno parziali, ed altri morbi e patologie rare. Al sopraggiungere di queste ed altre patologie molto invalidanti, si può andare in pensione molto prima. Se soffri di queste patologie, parlane con il tuo datore di lavoro!