Come il cambiamento climatico sta cambiando la geografia della vinicoltura

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Scritto da Luca Petrone

L’industria vinicola da sempre dipende molto dal clima e dalle temperature. Per questo motivo, con il riscaldamento globale, da qualche anno a questa parte, sta affrontando una trasformazione epocale che sta vedendo come risultato il cambiamento della geografia dei territori vinicoli e le pratiche di coltivazione delle uve in tutto il mondo. La tipologia di uva utilizzata per la produzione di vini è, infatti, incredibilmente sensibile agli estremi climatici e questo ha comportato degli squilibri nella resa dell’uva (quindi quanto succo producano), sulla loro composizione chimica e sulla qualità dei vini.

Stiamo, dunque, assistendo ad un vero e proprio spostamento radicale delle temperature favorevoli per la produzione vinicola. Questo fenomeno ha portato alla riduzione di quelle che erano le zone storicamente riconosciute per la loro attività vinicola e ha comportato la nascita di altre aree favorevoli alla viticoltura. A seguito di tantissima ricerca fatta su questo argomento, i ricercatori del campo hanno steso una mappa globale delle tendenze climatiche emergenti, includendo anche gli aspetti sia positivi che negativi di questa alterazione meteorologica che, se si considerano i tempi storici, è stata relativamente improvvisa.

Come già menzionato, sicuramente l’aumento delle temperature è tra i segni più evidenti della questione climatica ed ha un diretto effetto sulle viti e sul processo di maturazione dell’uva, che adesso avviene molto prima rispetto a soli 40 anni fa. Ovviamente, questo sta comportando una alterazione a livello chimico che ha quindi un impatto anche sui profili aromatici e il sapore dei vini. Dunque, molti vini non possono essere più prodotti nelle loro regioni d’origine, mentre la stessa qualità di uva può oggi essere coltivata in altri paesi.

In linea di massima, le regioni vinicole classiche sono sempre state concentrate tra i paralleli 30 e 50 dell’equatore, dove le condizioni climatiche sono da sempre favorevoli alla coltivazione dell’uva. Eppure, il cambiamento climatico sta portando a un allontanamento dall’equatore di queste regioni, con una migrazione verso nord nell’emisfero settentrionale e verso sud nell’emisfero meridionale.

viti-Jill Wellington-Pexels.com
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Una delle conseguenze più interessanti di questo allontamento è l’emergere di nuove regioni vinicole in luoghi in cui la viticoltura era precedentemente impraticabile. Queste regioni, che includevano paesi come Belgio, Cina, Inghilterra, Irlanda, Giappone, Paesi Bassi, Polonia e Scandinavia, stanno ora diventando mete destinate alla produzione di vino di qualità.

Esempi lampanti sono il Belgio, dove la produzione di vini è praticamente quadruplicata tra il 2006 ed il 2018, questo perché la qualità dei vini è molto migliorata rispetto a quelli che si erano prodotti da sempre in Belgio. Questo è legato direttamente all’aumento della temperatura media nel territorio. Anche la Cina sta facendo la sua entrata nel mondo del vino, presentando per la prima volta varietà nuove, coltivate soprattutto nelle regioni settentrionali. In modo simile, in Inghilterra e Irlanda si sta sperimentando sempre di più con la produzione di vini particolari e che necessitano di un clima mitigato ma fresco per poter maturare nel modo giusto.

Nelle regioni di Yamanashi e Hokkaido, in Giappone, si sta sviluppando un enorme interesse per la viticoltura, con la produzione di varietà locali come il Koshu per i bianchi e il Pinot Nero per i rossi, che sta assistendo ad una crescente domanda dei consumatori di tutto il mondo.

vini-Timur Saglambilek-Pexels.com
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Anche i Paesi Bassi, la Polonia e la Scandinavia stanno emergendo come regioni vinicole promettenti, paesi che sono tendenzialmente sempre stati molto freddi e troppo aridi per poter cimentarsi in questo tipo di coltivazione così delicata. Tutto questo per dire che, ormai, il mondo che abbiamo sempre conosciuto, con le sue certezze, sta cambiando, e con esso anche l’immaginario collettivo di determinate cose vivrà delle modifiche con l’avanzare delle generazioni e del mondo in cui si ritroveranno.