Sull’internet si fa un gran parlare del car sharing come vera alternativa alla mobilità contemporanea, l’alternativa più economica e sostenibile ai veicoli di proprietà. Ne parlano anche riviste e giornalisti autorevoli, come in questo articolo, indicandoci chiaramente la via del futuro dell’automotive.
Gli appassionati e i piloti di tutto il mondo non lo vorranno accettare, ma i veicoli a propulsione sostenibile come elettrico o idrogeno, nonché quelli “condivisi” soprattutto nei grandi centri abitati, saranno gli occupanti principali delle corsie stradali di tutto il mondo in pochissimi anni.
Si tratta di auto “affittabili” alla stregua degli ormai consolidati monopattini o biciclette elettriche. Si paga una tariffa in base ai minuti di utilizzo, dopodiché si lascia l’auto pronta per essere prenotata da qualcun altro. Questo vuol dire meno auto nel traffico e ad occupare i parcheggi; meno smog, meno congestioni stradali e tanta più vivibilità nelle città. Questi veicoli saranno forse il principale prodotto delle grandi aziende del settore automobilistico? In pochi anni, sapremo come le industrie più grandi si saranno adeguate a questa rivoluzione.
I servizi di car sharing sono ormai una solida realtà nelle città di tutto il mondo. Aziende come Zipcar, Car2Go e BlaBlaCar hanno creato da anni un precisissimo modello di business che consente agli utenti di noleggiare veicoli al minuto, all’ora o al giorno, difatti azzerando la necessità di possedere un’auto. Questa flessibilità si rivolge a un’ampia gamma di utenti, da quelli che hanno bisogno di un’auto per un viaggio occasionale a quelli che cercano una soluzione quotidiana senza doversi sobbarcare il fastidio (e le spese) della proprietà.
Una rete infrastutturale tecnologica di livello nelle principali città italiane è fondamentale per il successo del car sharing. Applicazioni all’avanguardia, sistemi di mappe e gps all’ultimo grido: una vera e propria rivoluzione nella mobilità. Ogni viaggio partirà dal nostro cellulare, sempre più impiegato anche per prenotare Uber e simili. I boomer avranno difficoltà ad aggiornarsi, ma la strada sembra ormai segnata: il car sharing è davvero il futuro!
I veicoli che maggiormente si prestano a questo tipo di iniziative imprenditoriali, sia per sostenibilità che per comodità d’uso, sono proprio quelli elettrici. Presto, le strade delle nostre principali città saranno abitate quasi esclusivamente da macchine elettriche e forse ad idrogeno. Niente più smog rumori e traffico! I vecchi veicoli di proprietà rimarranno, probabilmente, in garage a prendere la polvere, per poi uscire di casa solamente la domenica per una passeggiata, proprio come una vecchia jaguar.
Approfondimento a cura della RIM SRL