Ecologia portami via: Trump va con Musk, Kamala rinuncia al Green New Deal

Succedono cose strane negli USA: Donald Trump, il tiranno visto dai più come la rovina di cieli e terra, nonché dell’intero sistema solare, con il suo appoggio alle compagnie petrolifere e le lobby più spietate, ha ricevuto un clamoroso endorsement da Elon Musk. Il fondatore di Tesla ha partecipato all’ultimo rally del Tycoon, tenuto proprio a Butler, in Pennsylvania, nel medesimo luogo dell’attentato tentato poco più di un mese fa.

E se l’imprenditore del green e dell’elettrico per eccellenza decide di sostenere Trump, al contrario, la Harris sta facendo moltissimi passi indietro su questa tematica. Se Donald aveva ritirato gli Stati Uniti dall’accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, l’amministrazione Biden-Harris è rientrata prontamente nel patto globale volto a ridurre le emissioni. L’amministrazione aveva anche fissato un obiettivo per ridurre le emissioni di gas serra degli Stati Uniti del 50% entro il 2030 e si è mossa per accelerare i progetti di energia rinnovabile e abbandonare i combustibili fossili in men che non si dica.

Buoni propositi traditi dalle parole della Harris, che questo martedì ha rivendicato tuttavia il più grande aumento della produzione nazionale di petrolio nella storia. Il commento di Harris ha sorpreso sostenitori e oppositori allo stesso modo, ed è in conflitto con le frequenti vanterie di Harris e del presidente Joe Biden di essere paladini della lotta al riscaldamento globale. La dichiarazione è stata un altro passo decisivo da parte della Harris verso il centro sulla politica energetica e altre questioni, con i suoi commenti che hanno deluso molti esponenti nella comunità ambientalista.

Insomma, ormai la strategia è chiara: diventare presidente, che è l’unica cosa che conta. Essere eletti è l’unico programma possibile, a così poche settimane dalle elezioni