Google Bard, una delle ultime innovazioni nel mondo dell’intelligenza artificiale

Foto dell'autore
Scritto da Luca Petrone

Google Bard (attualmente disponibile sottoforma di App Gemini) è una delle ultime innovazioni nel mondo dell’intelligenza artificiale, in particolare di quella dei chatbot, cioè i programmi su cui puoi interagire con l’IA come se stessi avendo una regolare conversazione con qualcuno che sa qualsiasi aspetto di ogni cosa.

La sua innovazione sta nell’utilizzo del machine learning, cioè la capacità del software di imparare tramite “l’esperienza” fornita da data e dall’esposizione ad altri programmi (senza aver bisogno che il chatbot sia stato programmato per svolgere quelle funzioni specifiche). Un po’ come un bambino, le ultime versioni dell’IA sono capaci di apprendere e ricostruire i concetti e le procedure che sono dietro a ciò cui vengono esposti. Esempio lampante può essere come sia stato possibile ricreare artificialmente un videogioco per pc tramite l’intelligenza artificiale, senza l’aiuto di nessun programmatore, ma soltanto facendo ingerire ore ed ore di contenuti di videogiochi al software.

chat gpt vs bard- Foto: Pinterest.it
chat gpt vs bard- Foto: Pinterest.it

Insomma, grazie a questa qualità, insieme alla capacità dell’elaborare il linguaggio naturale, Bard è capace di adattarsi totalmente alla persona con cui sta interagendo e a sviluppare dei risultati personalizzati all’esperienza dell’utente. A differenza di altri chatbot, Bard ha anche una connessione constante con internet e, di conseguenza, tutte le notizie che vengono pubblicate, rendendo le sue risposte sempre accurate e aggiornate.

Tra le sue capacità principali abbiamo il poliglottismo, la creatività stilistica nella scrittura, la capacità di riscrivere e modificare testi a piacimento delle richieste dell’utente, può sintetizzare il contenuto delle pagine web di cui ha il link e può, addirittura, generare dei grafici utilizzando le informazioni e i dati rilevati, ha capacità di creare e lavorare con coding e HTML.

Bard, però, non è ancora accessibile a tutti in modo universale. Al momento, lo si trova integrato in più servizi di Google, se si ha un account gratuito, e a pagamento per Google Workspace. Il problema è che la sua disponibilità è stata ridotta nei territori dell’Unione Europea ed in Canada, perché vi sono leggi sulla privacy diverse rispetto ad altri posti e, purtroppo, Google Bard non soddisfa ancora tutti i requisiti al momento. Google sta lavorando su questo aspetto perché la sua diffusione possa avvenire il prima possibile, ma è anche vero che Bard raccoglie le conversazioni degli utenti, i dati di localizzazione dei dispositivi e dell’indirizzo IP utilizzato e monitora l’utilizzo dell’utente.

Tutto questo avviene, secondo Google, per poter migliorare il prodotto e tenerlo aggiornato con i dati che presentano le persone che lo utilizzano e come. A difesa di questa argomentazione, Bard ha anche una sezione dove si può lasciare un feedback qualora la risposta generata dal software non fosse soddisfacente. Altra aspetto importante, è che gli utenti possono gestire la cronologia delle proprie conversazioni che, secondo la impostazione predefinita vengono mantenute fino ai 18 mesi.

Questo, sicuramente, aiuta l’utente a sentirsi leggermente più in controllo delle conversazioni che possono trapelare dalle chat.

Bard ai- Foto: Pinterest.it
Bard ai- Foto: Pinterest.it

Nonostante l’avanzata tecnologia dietro questo software, Google Bard si sta ancora sviluppando ed al momento non si pensa raggiunga i livelli di efficienza di ChatGPT. Eppure, a seguito di alcuni leak e informazioni che stanno lentamente uscendo fuori, si auspica che Google Bard diventerà di grande competizione per ChatGPT. Al momento, Google sta raccogliendo tutte le richieste dei suoi utenti su cosa vogliono dal programma e cosa pensano abbia bisogno di miglioramenti.

Tra le richieste più popolari vi è la capacità per il chatbot di ricordarsi delle istruzioni date all’inizio di una conversazione, anche se lunga, e la limitazione della censura. Purtroppo, Google come azienda, sotto questo punto di vista, non ha una buona reputazione. Si sa da tempo, ormai, che i risultati delle sue ricerche sono spesso o troppo polarizzate e generate totalmente sui data personali raccolti sugli utenti o, peggio, strumentalizzati al fine di proporre una linea propagandistica per supportare le politiche con cui l’azienda in sé è schierata.

bard diventa gemini- @cnnnews18
bard diventa gemini- @cnnnews18

Dunque, Google Bard si rivela come un ottimo prodotto, ma ancora in fase di finalizzazione. Sarà interessante vedere come l’IA sarà capace di cambiare le nostre vite che, sempre di più, si interfacciano con una tecnologia che impara da noi e si adatta a noi. Non a caso, i servizi di IA di Google sono già disponibili su molto nuovi modelli di telefoni col nome di Gemini. Anche scrivere una email, un messaggio, tradurre istantaneamente una conversazione, sarà possibile grazie a queste nuove funzioni con IA integrata.