L’idrogeno verde, la fonte di energia “pulita” del futuro?

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Scritto da Luca Petrone

Nel seguente articolo discuteremo dell’idrogeno, una delle grandi fonti che potrebbe essere fondamentale per discostarci sempre di più dal petrolio. L’utilizzo dell’idrogeno sta aumentando col tempo, ma oggi non siamo ancora in grado di produrne abbastanza per eliminare definitivamente la nostra dipendenza dal petrolio. Analizziamo dunque di seguito le principali caratteristiche che rendono l’idrogeno una delle fonti energetiche migliori in circolazione.

I piani dei vari paesi del globo

Quando l’idrogeno verde prenderà piede, diventerà il “nuovo petrolio”, la fonte di energia che guida l’economia globale. Pertanto, i paesi stanno ora preparando e formando coalizioni internazionali per posizionarsi per quel futuro. Il tentativo di raggiungere lo zero netto entro il 2050 sta generando interesse per l’idrogeno pulito, che ha anche il potenziale per decarbonizzare settori difficili da abbattere come l’acciaio, i prodotti chimici e le spedizioni. Mentre i prezzi della tecnologia e dell’energia pulita stanno diminuendo, devono diminuire ulteriormente per completare questa trasformazione energetica.

Si prevede che il mercato dell’idrogeno verde crescerà da circa 1 miliardo di dollari oggi a 30 miliardi di dollari entro il 2030. Questo aumento sarà guidato dai bassi prezzi delle energie rinnovabili e dai progressi nell’elettrolisi. Tuttavia, la mancanza di infrastrutture per il trasporto e lo stoccaggio costituisce ancora un ostacolo significativo. Per superare questa sfida, paesi e aziende stanno lavorando insieme per costruire economie di scala e promuovere lo sviluppo di infrastrutture adatte a supportare l’espansione del mercato dell’idrogeno verde.

Atomi di idrogeno
Atomi di idrogeno-Rafael Classen rcphotostock.com-pexels.com

I vantaggi dell’idrogeno ed i paesi più all’avanguardia

Gli svantaggi dell’idrogeno includono il suo costo elevato di produzione, trasporto e stoccaggio, nonostante sia abbondante, rinnovabile e non inquinante. Attualmente, la maggior parte dell’idrogeno viene prodotta attraverso reazioni che coinvolgono il carbone e il gas naturale, risultando in un tipo di idrogeno noto come “idrogeno grigio” che non contribuisce a ridurre le emissioni di CO2.

L’obiettivo è creare idrogeno da fonti a basso contenuto di carbonio prima di passare a quello verde che non comporta emissioni nocive per l’ambiente. Per esempio, gli Emirati Arabi Uniti stanno mirando a raggiungere una quota del 25% di idrogeno a basse emissioni di carbonio entro il 2030, collaborando con la Germania per ampliare il proprio portafoglio in questo settore. Inoltre, il Giappone ha annunciato un investimento di 100 milioni di dollari per convertire gli impianti alimentati a combustibili fossili in impianti basati su ammoniaca e idrogeno.

Allo stesso modo, la Corea del Sud ha stanziato 40 miliardi di dollari per espandere la propria infrastruttura legata all’idrogeno entro il 2040, includendo investimenti in strumenti di produzione, celle a combustibile e stazioni di rifornimento. Questi sforzi indicano un’impegno globale per sviluppare fonti di idrogeno più sostenibili e ridurre l’impatto ambientale associato alla sua produzione e utilizzo.

Ma come si produce l’idrogeno verde invece?

L’idrogeno verde è ottenuto attraverso un processo di elettrolisi alimentato da energie rinnovabili come l’eolico o il solare. Durante l’elettrolisi, una corrente elettrica viene utilizzata per separare la molecola d’acqua in ossigeno e idrogeno mediante elettrodi. Successivamente, quando l’idrogeno deve essere trasformato in energia, viene convogliato dai serbatoi appositi in una cella a combustibile, dove si combina nuovamente con l’ossigeno dell’aria per produrre elettricità. Il risultato di questo processo è la formazione di acqua come unico sottoprodotto, rendendo il sistema pulito e sostenibile con zero emissioni di CO₂ durante la produzione di energia.

Se l’idrogeno verde, prodotto tramite elettrolisi, raggiungerà il suo pieno potenziale, potrebbe rivoluzionare la decarbonizzazione di settori che ora non possono fare a meno del petrolio. Se si riuscisse a produrre idrogeno verde in grandi quantità otterremo numerosi benefici a livello globale, in tutti i settori, da quello agricolo a quello industriale. Questa prospettiva ha spinto molte partnership internazionali sicure che l’idrogeno verde potrebbe diventare la fonte principale di energia nel corso di questo secolo.