Il nostro pianeta si sta riscaldando a ritmi sempre più rapidi, ecco cosa pensano gli scienziati

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Scritto da Luca Petrone

All’inizio della scorsa settimana, durante la conferenza sull’energia CERAWeek di Houston, il CEO della Saudi Aramco, la più grande compagnia petrolifera del mondo, ha attirato l’attenzione quando ha dichiarato che era giunto il momento di ‘abbandonare l’illusione di eliminare gradualmente petrolio e gas’. Amin Nasser ha sottolineato la necessità di investire nei combustibili fossili per rispondere alla domanda energetica, sottolineando che la transizione verso fonti energetiche più pulite ‘sta evidenziando chiaramente diversi fallimenti’.

Il giorno successivo, il capo dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale delle Nazioni Unite, Celeste Saulo, ha presentato un rapporto che ha suscitato preoccupazione. Il rapporto ha rivelato che nel 2023 sono stati non solo superati, ma letteralmente infranti, i record climatici precedenti, rendendo lo scorso, l’anno più caldo mai registrato. Il documento evidenzia che oltre il 90% degli oceani globali ha subito ondate di calore, i ghiacciai hanno perso la più grande quantità di ghiaccio mai documentata e l’estensione del ghiaccio marino antartico è scesa ai livelli più bassi mai misurati. Osserviamo meglio gli ultimi studi in merito a tale questione.

protesta a favore del clima cartellone con scritta per il nostro pianeta
protesta a favore del clima cartellone con scritta per il nostro pianeta-Markus Spiske-pexels.com

Cosa pensano gli scienziati?

I dirigenti delle industrie petrolifera, del gas e del carbone hanno insistito per anni sulla necessità di mantenere la produzione di combustibili fossili, che continuano a essere il pilastro dell’economia globale. Di recente, anche le compagnie petrolifere europee, pur più orientate verso pratiche sostenibili, hanno dovuto ridimensionare i loro impegni climatici a causa dell’inasprimento dei prezzi dell’energia. Inoltre, i principali investitori si sono allontanati dalle iniziative per il clima, alle quali si erano appena uniti, in risposta a queste fluttuazioni dei prezzi. Le agenzie delle Nazioni Unite hanno a lungo sottolineato che tali combustibili rappresentano la principale causa del riscaldamento globale, il cui impatto sta diventando sempre più grave.

Ciò detto, riguardo alle reali conseguenze del cambiamento climatico, siamo ancora lontani dal comprendere appieno la situazione. Il riscaldamento del pianeta sta avvenendo a un ritmo sorprendente, superando le previsioni degli scienziati e, preoccupantemente, sfuggendo alla piena comprensione.

scioglimento dei ghiacciai a causa del riscaldamento globale
scioglimento dei ghiacciai a causa del riscaldamento globale-Andrea Schettino-pexels.com

I dati raccolti cosa lasciano intendere?

La scorsa settimana, alcuni studiosi hanno chiarito le implicazioni allarmanti emerse da questi risultati. Hanno avvertito che i dati potrebbero indicare un cambiamento radicale nel funzionamento del sistema climatico a causa del riscaldamento globale. Il repentino e sorprendente aumento delle temperature nel 2023 ha rivelato un divario di conoscenza senza precedenti, evidenziando che tale discrepanza si è manifestata per la prima volta dall’avvento dei dati satellitari, che forniscono agli scienziati una visione in tempo reale del clima globale da circa 40 anni.

Il divario di conoscenza evidenziato potrebbe indicare una maggiore incertezza riguardo alle previsioni climatiche future, sollevando preoccupazioni specialmente nell’ambito della previsione dei modelli di siccità e precipitazioni. Questi modelli meteorologici sono già contribuendo all’aggravamento della carenza di cibo. Le ipotesi sull’inaspettato aumento delle temperature variano, spaziando dall’incremento dell’attività solare prima del picco solare previsto, fino a nuove normative sul carburante più pulito volte a ridurre le emissioni di zolfo. È noto che i composti di zolfo presenti nell’atmosfera hanno un effetto di rinfrescamento, ma la loro relazione con l’inaspettato riscaldamento richiede ulteriori approfondimenti.

Le grandi compagnie petrolifere, così come nessun altro ente, o singolo soggetto, non possono più permettersi di sottovalutare ciò che la scienza ci sta chiaramente mostrando riguardo alla crescente minaccia climatica, che sta ora entrando in territori inesplorati. Le conseguenze del riscaldamento globale sono evidenti e tangibili, e purtroppo non si sta facendo abbastanza per proteggere il nostro pianeta.