L’impatto della tecnologia sulla musica del futuro

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Scritto da Luca Petrone

Il mondo della musica è estremamente connesso allo sviluppo della tecnologia. A partire dagli strumenti musicali stessi, che hanno rivoluzionato, alla loro epoca, i suoni che vi erano a disposizione, anche la nascita di CD, iPods, cassette, mp3, la televisione… sono tutte invenzioni che hanno avuto un impatto incredibile sulla musica e sulla sua modalità di diffusione. Un impatto che non ha mai smesso di essere rilevante e che, anzi, si è solo continuato ad affinare nel tempo fino ad arrivare agli strumenti disponibili oggi, come Spotify, Apple Music, Ableton, GarageBand e così via.

Non è difficile, quindi, immaginare che la tecnologia continuerà a giocare un ruolo fondamentale nella produzione musicale, soprattutto adesso che avremo a disposizione anche l’intelligenza artificiale, che è letteralmente in grado di creare contenuto di qualsiasi genere anche solo in base all’analisi del materiale musicale prodotto finora. È una fonte di risorse inestimabile, ma cosa significa davvero per i musicisti e i produttori di oggi e del futuro?

E quanto è etico poter contare sull’artificialità per creare quello che, per secoli, è stata frutto dell’espressione artistica dell’uomo?

produzione-Zulian Yuliansyah-Pexels.com
produzione-Zulian Yuliansyah-Pexels.com

Secondo alcuni esperti del campo musicale, i media tendono a rappresentare l’IA come qualcosa di quasi “spaventoso” che sarà capace di rimpiazzare molto presto sia le persone che la creatività in sé, ma non deve essere necessariamente così. Anzi, secondo alcuni, l’intelligenza artificiale sarà semplicemente un nuovo strumento da utilizzare e tu, da musicista o produttore, potrai o utilizzarla come chiunque altro, o rimarrai indietro nel mercato.

In realtà, al momento, chiunque lavora nell’ambiente musicale sembra molto più preoccupato riguardo due fenomeni: il Deepfake e le attività fraudolente sulle piattaforme streaming.

Il Deepfake è qualsiasi materiale che viene creato artificialmente da un software utilizzando, però, materiale reale per ricreare del clip estremamente realistici dove sia la voce che le sembianze delle persone rappresentate sono difficili da distinguere rispetto alla realtà. Il Deepfake è, come potete immaginare, pericolosissimo a priori da se si è una celebrità e si teme che si possa creare del contenuto con la tua voce e la tua immagine, senza che, però, ti vengano pagati diritti, ma anche perché qualsiasi persona può essere rappresentata in una circostanza e dicendo cose che magari non pensa o che non la rappresentano. Inutile menzionare che l’intelligenza artificiale ha anche ricreato scenari inappropriati utilizzando visi di persone contro il loro consenso.

studio-RDNE Stock project- Pexels.com
studio-RDNE Stock project- Pexels.com

Insomma, il Deepfake dovrà essere sicuramente monitorato a priori, ma per gli artisti musicali in particolare, si teme che la generazione di contenuto utilizzando la loro immagine possa creare delle complicazioni per quanto riguarda i crediti e i pagamenti. Le regolamentazioni saranno necessarie per determinare quando e se utilizzare questo strumento per la produzione legittima di, per esempio, video musicali irrealizzabili in modo reale o, addirittura, per clip pubblicitari dove la celebrità consente alla vendita della sua immagine.

Per quanto riguarda le attività fraudolente sulle piattaforme streaming, si intendono tutti quei processi illegali dove, tramite l’aiuto di bot che riproducono le canzoni più volte o con l’utilizzo di finti ascoltatori, riescono a far aumentare il successo di un artista e alterare gli algoritmi per far sì che vi sia più visibilità. Questo processo crea un chiaro danno al mondo dello streaming e corrompe il criterio delle classifiche musicali. Secondo alcune ricerche, circa il 15% della musica su piattaforme di streaming è fraudolento. Per questo motivo, sono nati software come Beatdapp, capace di analizzare le attività di streaming e individuare comportamenti sospetti che potrebbero indicare la presenza di azioni fraudolente.

Andando avanti con la tecnologia, sicuramente i sistemi di sicurezza dovranno aggiornarsi sempre di più per poter tener traccia dei movimenti, delle vendite e del monitoraggio di tutto il materiale digitale che verrà prodotto dagli artisti in futuro.