Trucco sposa: come valorizzarlo nelle foto del matrimonio

C’è una cosa che molte spose scoprono solo dopo, quando le foto sono già consegnate e non si può più tornare indietro. Il trucco che dal vivo sembrava perfetto, calibrato, esattamente come lo avevano immaginato, in alcuni scatti risulta piatto, quasi assente, come se la fotocamera avesse deciso di ignorarlo. Altre volte accade il contrario: un dettaglio sovradimensionato che in sala cerimonia nessuno aveva notato diventa, sulla stampa, l’unica cosa su cui l’occhio si ferma.

La ragione è semplice, anche se non immediatamente intuitiva. Per questo abbiamo chiesto un parere ad un fotografo esperto, Emiliano Allegrezza:

“La fotocamera non vede come vede l’occhio umano, e la luce, quella naturale del mattino delle preparazioni, quella piatta dei saloni, quella colorata e caotica della serata, interviene sul trucco in modi che la truccatrice, se lavora da sola senza mai confrontarsi con il fotografo del matrimonio, fatica a prevedere del tutto.”

La pelle prima di tutto

Una base ben preparata è la condizione su cui tutto il resto si regge, e vale la pena dedicarci attenzione molto prima del giorno del matrimonio. Le texture pesanti, gli strati sovrapposti di correttore e fondotinta, tendono a sedimentarsi nel corso della giornata e a enfatizzare ogni imperfezione che il flash illumina frontalmente. Una pelle idratata, trattata per settimane prima della cerimonia, risponde in modo completamente diverso alla luce, sia artificiale che naturale, e consente alla truccatrice di lavorare con meno prodotto ottenendo un risultato più duraturo e più fotografabile.

Il finish della base è una scelta che dovrebbe tenere conto anche delle condizioni in cui si svolge il matrimonio. Un finish luminoso funziona magnificamente con la luce naturale di una cerimonia all’aperto, ma con il flash diretto in uno spazio chiuso può generare riflessi indesiderati sulle zone più sporgenti del viso. Un finish satinato, oppure l’uso strategico di una cipria opacizzante solo dove serve, risolve il problema senza togliere nulla alla freschezza del risultato.

Gli occhi e il rischio del sovraccarico

Gli occhi sono il punto su cui le spose tendono a investire di più, e spesso a ragione. Uno sguardo ben costruito regge la distanza, sopravvive al grandangolo e si legge anche negli scatti in cui il viso occupa una piccola parte del fotogramma. Il problema nasce quando si eccede, quando si sovrappongono troppe tecniche nella convinzione che di più significhi meglio.

Un eye liner molto marcato su entrambe le palpebre, combinato con ciglia voluminose e un smoky eye deciso, può trasformarsi in qualcosa di pesante sotto una luce forte, qualcosa che schiaccia lo sguardo invece di aprirlo. La truccatrice esperta sa che fotografare bene spesso significa scegliere, trovare il dettaglio su cui concentrare l’attenzione e lasciare che il resto si faccia da parte.

Il colore delle labbra e la sua tenuta

Le labbra sono uno dei punti che il fotografo controlla di più nel corso della giornata, perché il colore tende a consumarsi, a sbiadire in modo non uniforme, a lasciare tracce nei momenti meno opportuni. Un rossetto con buona tenuta, applicato su labbra preparate con uno scrub leggero e fissato con una cipria trasparente, mantiene la sua resa molto più a lungo di uno steso direttamente senza preparazione.

La scelta del colore va fatta con un minimo di attenzione alla palette dell’abito e al tono della pelle, ma anche al tipo di luce in cui si svolge la maggior parte della cerimonia. I toni molto scuri in ambienti poco illuminati rischiano di perdere la loro definizione, i toni nude troppo chiari su pelli particolarmente chiare possono quasi scomparire nelle foto. Un rosa antico, un mattone morbido, un corallo caldo: sono le scelte che più spesso reggono l’intera giornata senza sorprese.

Il confronto tra truccatrice e fotografo

Sarebbe utile, anche se accade raramente, che la truccatrice e il fotografo si parlassero almeno una volta prima del matrimonio. Ognuno lavora con la propria professionalità, ma i due mestieri si intrecciano in modo stretto il giorno delle nozze, e uno scambio di informazioni, sul tipo di luce prevista, sullo stile degli scatti, sulle ore in cui si farà più uso del flash, consente alla truccatrice di fare scelte più consapevoli.

Un’alternativa concreta è il provino fotografico, che molte coppie sottovalutano o eliminano per ragioni di tempo e di budget. Scattare alcune foto durante il trial, in condizioni di luce simili a quelle del giorno, permette di vedere davvero come risponde il trucco, di correggere prima ciò che non funziona e di arrivare al matrimonio con una sicurezza in più.

Il ritocco durante la giornata

Per quanto il trucco della sposa sia ben fatto, una giornata intera, con le emozioni, il caldo, i baci, il cibo, i balli, lascia il segno. Avere con sé una truccatrice che segua gli sposi per almeno una parte della giornata, oppure un kit essenziale con i prodotti usati durante il provino, fa la differenza soprattutto nelle ore serali, quando la luce cambia radicalmente e il fotografo lavora spesso in condizioni più difficili.

Le foto della sera, quelle scattate durante i balli o le uscite all’aperto, sono spesso tra le più belle dell’intero matrimonio: hanno un’energia che quelle del mattino raramente riescono ad avere. Vale la pena che il trucco sia ancora all’altezza quando arriva quel momento.